Facebook è certamente un ottimo mezzo per comunicare e diffondere le proprie idee con semplicità. Il rovescio della medaglia è che spesso ci sono persone che, non si sa se per compensazione di qualche mancanza o per semplice complesso di inferiorità, pensano di aprire dei gruppi dal nome volutamente offensivo o provocatorio. Lo scopo è sempre quello di infastidire e i proprietari di questi account “fake” (cioè non legati ad una reale identità, dei falsi in pratica) si sentono realizzati quando vedono che il loro gruppo riceve visite e commenti giustamente sdegnati.
Questo è il caso del gruppo “Bombardiamo L’Aquila“, che ha creato un vero e proprio caso nella comunità virtuale. Il fondatore, tal Tom Anderson (account fake oramai cancellatosi), dopo aver esordito con una critica alla situazione aquilana pre e post terremoto, ha proposto un bel bombardamento sulla città e sulla popolazione. In tanti si sono iscritti al gruppo giustamente per esprimere il proprio dissenso, la propria rabbia per l’insensibilità con cui l’autore ha voluto offendere i cittadini del capoluogo abruzzese, prendendo parte però così al suo stupido gioco.

immagine del gruppo "Bombardiamo l'Aquila"
La Casa Orca, venuta a conoscenza della cosa spulciando su internet, conoscendo bene determinati meccanismi che portano solo alla notorietà questi gruppi di dubbio gusto, non è rimasta immobile. Poichè l’originario fondatore (Tom Anderson, oramai cancellatosi), ha abbandonato l’amministrazione del gruppo, ne ha preso il possesso per chiudere definitivamente quel gruppo idiota.
Facebook soffre della mancanza di serie regole di amministrazione, con questo gesto non aspiriamo alla notorietà, ma vogliamo mostrare come questo sia l’unico modo per bloccare il proliferare di queste insensibili esternazioni e dimostrare come sia inutile unirsi a certi gruppi solo per offenderne l’autore, facendo esattamente ciò che lo diverte e soddisfa.
Oggi 25 settembre 2009, arriva una mail privata all’account de la Casa Orca, il mittente è Ex Tom, ovvero l’ex Tom Anderson (fondatore del gruppo incriminato).
E’ una mail di scuse e spiegazioni, la pubblichiamo di seguito:
“Ciao, sono il creatore del gruppo orribile che avete mostrato in un articolo un paio di giorni fa.
Ho pensato di dovervi delle spiegazioni, non per paura che mi denunciate o altro, ma perché penso di avere scatenato qualcosa che non avevo previsto, e fatto soffrire molta gente inutilmente senza nemmeno rendermi conto.
Innanzitutto mi pare chiaro che non credo assolutamente in quello che ho scritto, non siete costretti a credermi, ma se leggete in fondo al testo che avevo scritto nel gruppo c’era la frase “vediamo se riesco a farmi bannare da facebook”: il gruppo l’ho creato con un personaggio finto per vedere in quanto tempo sarebbe stato bannato: il punto è che mi serviva un pretesto per farmi bannare, così ho scritto le prime cose che mi sono venute in mente. Avevo creato altri gruppi con l’intento di vedere in quanto tempo sarebbero stati chiusi, ma non erano mai stati chiusi nonostante ci fossero scritte cose abbastanza cattive. Non pensavo che delle cose scritte da un personaggio inventato potessero essere prese in considerazione, ma ho sbagliato, e vorrei poter rimediare… Nel gruppo “denunciamo il creatore di bombardiamo l’aquila” ho aperto una discussione per chiedere scusa a tutti e trovare una soluzione a tutto questo.
Spero che troverete lo spazio per pubblicare questa email, probabilmente pensate che non me lo merito, ma c’è gente ancora convinta che ciò che ho scritto sia quello che penso, e allora vorrei smentire pubblicamente anche per queste persone, per limitare la loro sofferenza. Grazie.”
LaCasaOrca giustiZZiera ruleZ!